sabato, 07 novembre 2009
Lascia la luce
entrare nel mare
stasera
 
ed il pensiero si ferma
così
in piedi di sabbia
ai confini del molo
 
respiro il vapore
poche virgole blu
quando il sale nell’aria
bagna pelle e vestiti.
 
Ho chiesto alle rocce
in fondo
se l’abbraccio dell’alga
nascondesse la vita
 
nell’attesa ora
oggi
ho capito lo scopo
di correnti sommerse
 
trattenere chi ondeggia
e goderne la danza
nel ritorno dell’amore che dona
 
e ancora mi scopro
incapace di gesto
se non trasportato dal mare
  
assieme alla luce.
  

 0209 entro il mare

agosto 2009
[0209]
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sabato, 31 ottobre 2009
Biancheggia il tronco
osso della terra
caduta
sui sassi di cala
bagnati in azzurro e verde
vita
dietro quell’ansa.
 
E la memoria dei rami
non è più
in forme sinuose
spogliata d’ombre.
 
Nella risacca allora
sospinta dal vento
che ruba odore ai fichi
mi immergo
anch’io un giorno
attendendo il fragore.
  

 0199 spogliata d'ombre

luglio 2009
[0199]
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domenica, 25 ottobre 2009
Ho calpestato
con rabbia
parole
che non valevano
inchiostro  seppia
 
ed ho imparato
a vivere
nel dolore,
muto,
tra poca gente
 
ma accarezzo
ancora
l’aria nuova
di questo ottobre
sperando
 
gesti eterni
che righino di sale
le guance,
non ho più fretta
ormai.
  

 0125 versi spezzati

ottobre 2008
[0125]
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domenica, 18 ottobre 2009
Quattro segni,
virgole rosse
è quanto resta
ormai
in un rapido passaggio
 
ed io,
sciocco,
a cercare di capire
 
perché il dolce dell’acqua
non basti
a placare labbra salate
e trasparenza
che la vista confonde.
 
E mi manca il respiro
mentre sento il fuoco
attraverso carne e pensieri.
 
Riposa al vento, ora
la mia pelle abbronzata
nel pulsare costante
e perverso
di quel bacio rubato.
  

 0201 bacio di medusa

agosto 2009
[0201]
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domenica, 11 ottobre 2009
La linea nera
che segna il solido
frastagliato
contro l’immenso blu
divide oggi anche il cielo
dal mio io profondo
 
mentre mi chiedo
dove tu sia
madre
tra quali stelle
o nelle voci
del tempo perduto
 
e non un suono
una ics nota
mi riconducono a percorsi
conosciuti
quando guardo
come fosse primo
l’orizzonte di quest’uomo.
  

 0200 blu sardo

luglio 2009
[0200]
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domenica, 04 ottobre 2009
Che vuoi
Dio delle onde
quante strade d’acqua
hai preparato in me
quali spiagge;
 
sogno
o annego nel buio
e alzo le mani immerso
ad afferrare un filo,
luce
 
ma non m’importa in fondo,
no.
 
E dopo la schiuma
sabbia in sospensione
verde intenso
e c’è ancora un pensiero
che non è orma sulla rena
o vento bagnato di sale.
 
Ti ascolterò
allora
quando i piedi feriti
da queste poche conchiglie rimaste
avranno cessato di dolere.
  

 0189 quando i piedi feriti

giugno 2009
[0189]
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domenica, 20 settembre 2009
I luoghi di pietra
sul mare
con l’acqua che parla agli scogli
e le cime
di contrasto nel blu
sono sempre gli stessi.
 
E’ il monte
nato da terra
o il vuoto
riempito dall’onda
che abbraccia quel pieno
 
sarà la gente
che indugia al sorriso
nella fatica del giorno
sguardo azzurro
sotto il biondo del sole
e mani dure di anni
 
ed  io sto qui
nel mezzo
in attesa del canto
per queste notti di carezza.
  

 0205 notti di carezza

agosto 2009
[0205]
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categoria:poesia, amalfi
domenica, 13 settembre 2009
Così tanti gradini
troppi
e non è più ora per me
di fogli bianchi e matite.
No.
 
A cosa credevo
in equilibrio sul bordo
- contando i fori vicino agli occhi
nel cuore –
di rivoluzioni sconosciute,
 
mentre l’eco della voce
nuova
si perdeva morta
nella lingua.
 
Quale strada abiterò
domani
e intanto sposto un altro quadro
illuso
di cambiare casa.
  

 0185 quale strada abiterò

maggio 2009
[0185]
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categoria:poesia, vita, età, 0185 quale strada abiterò
sabato, 05 settembre 2009
Mi sono perso
tra le tue vie
in portici bassi
dietro svolte e scale
inaspettate
 
mentre cercavo la forza
per piacere
mi hai confuso di luce
curve e colori in dono.
 
Caddi
e non mi rialzai
caddi nel nero di finestre
dentro me
 
e ancora schiudi piano la porta
e mi accogli, profugo.
 
Tornerò da te
vecchio ed incerto
tornerò al profumo delle tue sere
senza parlare
 
e bacerò le pietre
calde di sole.
  

 0207 tra le tue vie

Amalfi, agosto 2009
[0207]
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categoria:poesia, amore, amalfi, 0207 tra le tue vie
domenica, 30 agosto 2009
E nei corsivi
della mia scrittura
rinasci tutte le volte
da me,
madre

tra questi tavolini
del bistrot
affaccendati
anche la domenica
mattino terso di novembre.

Ti rivedo nei miei occhi
e nei miei segni,
come fosse trasparenza
ora
di legno e di pietra.
  

 0136 rinasci tutte le volte

novembre 2008
[0136]
spezzata da: GRDRingegnere alle ore 20:28 | Permalink | commenti (13)
categoria:poesia, vita, genitori, morte, 0136 rinasci tutte le volte